Ola. Come un nastro di Escher si percorre, con lo sguardo, il mistero dell'infinito. Che non ha un inizio e neppure una fine. Ipnosi del pensiero e illusione dell'occhio che cerca invano appigli cui affidarsi: il colore,la materia, la funzione... Eppure tutto svanisce. Lasciando spazio allo stupore.